IVAN PATERLINI
PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA PSICOANALISTA
Strada XXII Luglio, 22
43121 Parma (PR) - Italy
Nato a Brescia nel 1970, ho conseguito la laurea magistrale in “Psicologia dello sviluppo: processi e contesti educativi sociali e clinici” presso l’Università degli Studi di Parma discutendo una tesi sulle dinamiche creative tra neuroscienze e psicologia dinamica. Mi sono specializzato come psicoterapeuta a Milano presso LI.S.T.A (Libera Scuola di Terapia Analitica) con una tesi sui tipi psicologici applicati al versante clinico e psicoterapico. Divento membro della Società di Analisi Biografica a Orientamento Filosofico SABOF e membro ordinario del Laboratorio Analitico delle Immagini LAI. Scrittore e saggista, collaboro come docente con diverse scuole di specializzazione italiane e con scuole di alta formazione come Philo-Pratiche filosofiche di Milano.
La mia attività di psicoterapeuta, presso il mio studio di Parma, si rivolge ad adolescenti, adulti e coppie. Nella pratica clinica faccio riferimento alla psicologia dinamica e in particolare alla psicologia analitica. Questa educazione di lettura dei sintomi (e.g. disturbi d’Ansia, di Panico, Depressioni Maggiori, Fobie, Ossessioni, Disturbi del comportamento alimentare, etc.) conferisce agli stessi valenze trasformative e di cura alla ricerca dello specifico individuativo di ogni soggetto. Dedico quindi particolare attenzione a tutti gli aspetti simbolici emergenti e trasformativi declinati e rivisitati biograficamente. Parte del mio lavoro psicoterapico è inoltre dedicato alla clinica delle psicosi e dei disturbi borderline.
Il Gioco della sabbia (Sand Play Therapy) rappresenta uno dei miei strumenti psicoterapici d’elezione. Svolgo attività di ricerca e formazione relative alle psicodinamiche dell’adolescenza, della creazione artistica, dei linguaggi del corpo e del Gioco della sabbia, nella relazione individuale e con i gruppi.
Un'educazione alla domanda che sa riconfigurarsi, sempre, con sguardo attento alla cultura, alla società, ai viventi e a quell’immenso sapere antico e mitico che diventa possibilità di immaginazione caleidoscopica sul mondo.
"Noi sappiamo che il territorio non si trasferisce sulla mappa (…) Ora se il territorio fosse uniforme, nulla verrebbe riportato sulla mappa se non i suoi confini, che sono i punti ove la sua uniformità cessa. Ciò che si trasferisce sulla mappa, di fatto, è la differenza"
(Bateson G.)
MIMESIS EDIZIONI - 2025
PREFAZIONE A CURA DI MONICA MAZZOLINI
Un viaggio attraverso l’universo artistico e introspettivo di Luigi Ghirri, uno dei maestri più innovativi della fotografia contemporanea. Fotografia, narrazioni e riflessioni cliniche si intrecciano nell’ascolto e nel dialogo con la poetica ghirriana e con quella che nasce nella stanza d’analisi e nel lavoro psicoterapeutico.
Le immagini qui non semplicemente si guardano, ma si ascoltano. Un’operazione trasformativa: le fotografie di Ghirri non sono più solo immagini, ma soglie che conducono nell’intimo degli esseri umani. Nell’incontro fra l’immagine, l’esperienza autobiografica e le storie cliniche presenti nel testo, il particolare fa udire e si riflette in un linguaggio ancestrale, traducendo in forme visive i suggerimenti dell’inconscio.
Attraverso l’intreccio tra psicoanalisi, neuroscienze e poetica visiva, lo sguardo diventa strumento di esplorazione e comprensione. Un manifesto sulla percezione, un invito a vedere oltre l’apparenza, a cogliere l’invisibile che abita i luoghi, le relazioni, i frammenti apparentemente insignificanti dell’esistenza.
MORETTI & VITALI - 2022
Nicole Janigro, Chiara Mirabelli, Ivan Paterlini
L’occhio è una finestra, esplora il mondo come un geografo, lo filma come un regista. Un sogno, un quadro, un paesaggio, un essere umano ci vengono incontro. Un caleidoscopio di immagini che colpisce e sorprende. Lo studio dell’analista è il contenitore estetico che accoglie attraverso illuminazioni, suoni e apparizioni lo spazio scenico del nostro teatro interiore.
L’arte analitica è un’esperienza che si basa sul sentire il tragico e l’imperfezione della bellezza, sull’intensità emotiva, sul potenziale creativo verso un nuovo spazio: verso nuove immagini, capaci di generare un’altra possibilità per comprendere la polifonia complessa del mondo.
La bellezza è da scoprire e da patire. La creatività psichica apre al potenziale inesauribile e polimorfico dell’umano, facendo riemergere le risorse trasformative di ognuno di noi, in una relazione nella quale emergono dinamiche creative tra nascondimento e apparenza, tra verità e rappresentazione, tra enigma e rivelazione. Come un bambino che ci imita nel suo gioco, noi imitiamo nel gioco dell’arte le forze che hanno creato e creano il mondo.
MIMESIS EDIZIONI - 2022
PREFAZIONE A CURA DI ROMANO MADERA
EDIZIONI MAGI - 2020
CON DANIELE RIBOLA
Un testo che nasce dalla passione per la ricerca; trame autenticamente creative perchè libere, autentiche, originali.
Miti, fiabe, sogni, arte, linguaggio poetico, apertura dialogo tra psicologia junghiana e altri modelli teorici, ricerca clinica e lavoro psicoterapico: il tutto si compone dentro la trama di un'operazione in continuo movimento.
Il dialogo appare senza fine, circolare...
Come in "un esercizio di stile", gli autori cercano nella scrittura le sintonie con quel mondo creativo e poetico che da anni studiano e ricercano come matrice del lavoro analitico.
Puer, Senex, ferita, sacrificio, trasformazione, gioco, arte, cura, resilienza... tutti temi che si riconnettono nella misteriosa trama di un principio individuativo che tiene le fila del discorso.
Le conversazioni, attraverso i diversi registri, che vanno dal versante clinico a quello sociale, accompagnano lentamente il lettore alla formazione di una visione complessa capace di nuove aperture e orientamenti sul fare dell'analisi, ma più in generale, sulla dell'umano e della vita.
MIMESIS EDIZIONI - 2018
PERSIANI EDITORE - 2015
CON DANIELE RIBOLA
PERSIANI EDITORE - 2013
CON DANIELE RIBOLA
Gli autori attraversano il vasto panorama che in questo ultimo secolo ha caratterizzato gli studi sulla creatività, toccando il mondo clinico, l’idea di uomo, di crescita e di trasformazione. La finalità della ricerca è l’indagine su come nasce un grande artista, attraverso l’approccio psicodinamico. La moltitudine di spunti e riflessioni volgono verso una risposta di senso di una certa esperienza di vita; saranno gli strumenti che la psicologia analitica sa mettere a disposizione a chi sa ascoltare e sostare in un terreno incerto, che tenteranno di far sentire ciò che al primo sguardo è invisibile. Partendo dal mondo psicoanalitico e dalla storia della psicoanalisi il lavoro si fa sempre più sottile sino a incarnarsi in vita, una vita d’artista e d’uomo: Alberto Giacometti.
Figlia: "Una volta ho fatto un esperimento".
Padre: "Quale?".
F.: "Volevo vedere se riuscivo a pensare due pensieri contemporaneamente. Allora pensai: «È estate» e pensai «È inverno». E cercai di pensare alle due cose insieme.".
P.: "Allora?".
F.: "Mi accorsi che non stavo pensando due pensieri. Pensavo un solo pensiero a proposito di pensarne due".
P.: "Certo, è proprio così. Non si possono mescolare i pensieri, si possono solo combinare. E alla fine ciò significa che non li si può contare. Perché contare è proprio aggiungere semplicemente una cosa all’altra. E per i pensieri questo non lo si può fare assolutamente".
(Bateson G.)
DOPPIOZERO.COM - 8 luglio 2025
DOPPIOZERO.COM - 16 agosto 2024
DOPPIOZERO.COM - 16 marzo 2023
rivistapsicologianalitica.it - dicembre 2022 (Clementina Pavoni)
ROBINSON (la Repubblica) - 13 ottobre 2022
DOPPIOZERO.COM - 9 agosto 2022
DOPPIOZERO.COM - 26 maggio 2022
Animamundi Edizioni - 2022
DOPPIOZERO.COM - 08 APRILE 2022
PAOLO BARTOLINI SGEDIZIONI - 2021 INTRODUZIONE DI IVAN PATERLINI
DOPPIOZERO.COM - 30 AGOSTO 2021
DOPPIOZERO.COM - 13 AGOSTO 2021
DOPPIOZERO.COM - 24 NOVEMBRE 2020
MARZO 2020
DOPPIOZERO.COM - 24 OTTOBRE 2019
LA PROVINCIA - 23 APRILE 2019
RIVISTAILMINOTAURO.IT
09 APRILE 2019
MIMESIS FILOSOFIE
2016
CASA EDITRICE ASTROLABIO
1997/2018
EIDOS
Il Gioco della Sabbia è un metodo terapeutico analitico che prende origine da Dora Kalff, che fu paziente di Carl Gustav Jung, e che a sua volta si ispirò al “Gioco del Mondo” della pediatra Margareta Lowenfeld. Il Gioco della Sabbia, un metodo molto diffuso in Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti e Giappone, ha avuto anche in Italia una buona diffusione attraverso analisti junghiani. Permette di curare molte situazioni psicopatologiche e sviluppare importanti parti della personalità all’interno di uno spazio libero e protetto, ordinatore simbolico di nuove traiettorie e possibilità. A disposizione del paziente vi sono numerosissimi oggetti in miniatura che sollecitano la sua attenzione, la sua curiosità, le sue dinamiche interiori, attivandole in direzione di movimenti inediti. Gli aspetti intercorporei, intersoggettivi, spaziali e musicali (il silenzio), sono tra le principali dinamiche attive durante questo processo terapeutico che sa emozionare dove le parole mancano o sono interrotte e dimenticate. La mia passione per questo metodo è una passione nata attraverso l’amore per l’arte e gli aspetti creativi di ogni essere umano. La mia conoscenza di alcuni strumenti musicali mi consente di seguire e riconoscere il ritmo, la melodia e l’armonia di ogni quadro di sabbia che accompagnano le immagini simboliche emergenti. Sono membro ordinario LAI (Laboratorio Analitico delle Immagini) e ho dedicato a questo metodo il mio ultimo libro: Scenari interiori, il Gioco della Sabbia tra psicosi e creatività.
Figlia: "Una volta ho fatto un esperimento".
Padre: "Quale?".
F.: "Volevo vedere se riuscivo a pensare due pensieri contemporaneamente. Allora pensai: «È estate» e pensai «È inverno». E cercai di pensare alle due cose insieme.".
P.: "Allora?".
F.: "Mi accorsi che non stavo pensando due pensieri. Pensavo un solo pensiero a proposito di pensarne due".
P.: "Certo, è proprio così. Non si possono mescolare i pensieri, si possono solo combinare. E alla fine ciò significa che non li si può contare. Perché contare è proprio aggiungere semplicemente una cosa all’altra. E per i pensieri questo non lo si può fare assolutamente".
(Bateson G.)
DOPPIOZERO.COM - 8 luglio 2025
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rivistapsicologianalitica.it - dicembre 2022 (Clementina Pavoni)
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Animamundi Edizioni - 2022
DOPPIOZERO.COM - 08 APRILE 2022
PAOLO BARTOLINI SGEDIZIONI - 2021 INTRODUZIONE DI IVAN PATERLINI
DOPPIOZERO.COM - 30 AGOSTO 2021
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MARZO 2020
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LA PROVINCIA - 23 APRILE 2019
RIVISTAILMINOTAURO.IT
09 APRILE 2019
MIMESIS FILOSOFIE
2016
CASA EDITRICE ASTROLABIO
1997/2018
EIDOS
Un Luogo è un segno che parla di noi e di chi ci ha preceduto nel medesimo luogo. Non credo nello spazio d’analisi come trasparente e anonimo; penso invece ad uno spazio interiore da offrire per farsi scoprire. Lo spazio dei miei studi dischiude e offre tante interpretazioni e dimensioni. Studi ai quali dedico molta cura perché essi sono un contenitore prezioso di tante cose e tante vite: di memoria, di desideri, di sofferenze, di segni, di sogni, di linguaggi, di corpi, di parole, di deliri, di immaginazioni e proiezioni.
"Lo spazio tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande era riempito dall’infinitamente complesso: l’uomo e la sua vita, la natura"
Luigi Ghirri, Niente di nuovo sotto il sole - 2021
Il percorso con Ivan per me è stato sicuramente un grande viaggio, un viaggio nel visibile e nell' invisibile, un viaggio conoscitivo ma soprattutto un viaggio di ricerca.
Ivan ha saputo contenere e dare spazio ad ogni domanda e ispirare nuove possibilità, nuovi sguardi.
Per me era fondamentale lasciare facili approdi, limitanti scorciatoie e schematiche traiettorie, desideravo scorgere in profondità esplorando il mio conscio e inconscio e con Ivan ho potuto farlo.
Ho percorso insieme a lui vie tortuose e imprevedibili seguendo tracce lasciate da un sogno, da un ricordo o da un' intuizione e sono sempre riuscita con lui ad arrivare al "mare", alla "luce" sapendo che il "buio" ne è inseparabile e ripartire.
E fatto che mi ha sorpreso e che ha segnato il mio percorso psicoanalitico : sono riuscita con lui a tornare lì dove abita la mia natura più profonda e dove la mia vita trova respiro e coraggio : nell'arte.
L'esperienza creativa con la sabbia lo ha devo dire rivelato con bellissima chiarezza, a proposito ho provato molte volte a tradurre quelle immagini in verso...
Dalle vele alla montagna
un ponte vi si accinge
sono in cammino la tartaruga
l'elefante.
Sopra la montagna l'aquila osserva
gli uomini hanno lasciato i loro abiti accanto ai pioppi
le pietre sulla sabbia insieme alla clessidra e al vaso
riflettono un tempo differente.
Dalla stanza si apre una soglia
posso guardarla.
Quella soglia è il mio sguardo
aperto sul profondo
costruito nell' istante
oltre il torrente.
Grazie Ivan
ORIENTALISTA E FOTOGRAFA
La musica psichedelica
"Io mi sento separato dai miei stessi pensieri, intrappolato in una terra di nessuno tra il sentimento e la sua espressione, e per quanto mi sforzi, di rado riesco a pronunciare piú di un balbettio confuso.” "Io passo la maggior parte del tempo a raccogliere i pezzi e a rincollarli." Ho scelto di leggere Leviatano di Paul Auster quando ho letto tra le notizie di qualche giorno fa della sua morte, e questo è un pezzo del primo capitolo del libro. Mi suona famigliare e lo uso per giustificare il non riuscire a trovare le parole. È vero forse che non ho mai varcato la soglia nella relazione, perché non avrei trovato le parole, però per tutto il tempo ho sentito le cose, forse a pezzi, e ancora una volta non saprei trovare le frasi ma dovevo, - se non a lei allo Studio, (a cui attribuisco un'anima propria) (se si ricorda fu il primo sogno che portai, lo studio vuoto e i miei occhi sospesi che avevano il tempo per osservare tutto) - far sapere come è andata dentro di me lì dentro, ma per me anche fuori da me (am I coming through?), quando lei mi allungava la mano e io vedevo le onde che increspavano l'orizzonte della mia pianura padana (sazia e disperata). Così oggi dopo che sono uscita mi è suonata dentro questa canzone psichedelico-elettronica che raccontava di una cosa che per me è molto simile a quello che ho sentito in analisi. Sembra raccontare di un trip di acido, ma per me è un'altra cosa. Non ho le parole, ma ho la canzone. Se vuole, da ascoltare a volume adeguato :) nello Studio."
direttrice bibliotecaria
"Arte, in tutte le sue forme espressive, filosofia e mito sono, a mio avviso, le parole chiave del sapere di Ivan.
La sua parola, per metafora, è capace di accompagnarti silenziosa, ti entra dentro e non ti abbandona, diventa la tua forza.
Prima che Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista, Scrittore e Saggista, è un uomo, quindi un Filosofo, un Intellettuale nell'accezione più pura e classica del termine..
I suoi numerosi strumenti culturali, al passo con i suoi contributi scientifici e filosofici, bene si amalgamano, tanto da raggiungere e dipanare le più grandi complessità dell'animo umano.
Senza l'arroganza del sapere sa ascoltarsi, quindi ascoltare, comprendere, far fluire attraverso il proprio corpo le altrui incertezze-disperazioni..
Bastano poche parole, una poesia, un aforisma per illuminarti, come amico e come paziente.
Sa cogliere la forza della fragilità: dono di pochi.
Conosco Ivan da decenni, la profondità e acutezza del suo sguardo mi hanno sempre creato imbarazzo e nel contempo immensa fiducia.
Mi sono chiesta tante volte quale sia stato il tuo percorso di vita, non te l'ho mai chiesto, non ce n'era bisogno, mi è sembrato di intuire la risposta..
Un sasso, Icona della mia vita, fa parte del tuo gioco della sabbia, ne vado orgogliosa."
ARTISTA
Ricordo la strada stretta e la difficoltà di parcheggiare e che arrivando un ora prima non sapevo dove andare e la felicità del silenzio e del raccontare e di scrivere con le mani per aria progetti ed entusiasmo era sabato di quelli che fanno rumore incontrare Ivan è stato nutrimento è stato riprendere fiato ricordo la comodità dell’anima e quel senso di profonda condivisione lo sapevo quel sabato sarebbe rimasto sempre con me perché "le cose più belle più profonde quelle inspiegabili stanno sotto l’intonaco di tutti i giorni"
POETA
La casa dello psicoterapeuta
ha un giardino zen
dove ordine e disordine
compongono un'armonia
precaria. Un gatto si aggira
fra le foglie, scompare. Qui
entro per meditare
sul pieno che mi assilla
sul vuoto minaccioso brutta faccia
che mi attende al varco.
Ho poche frecce al mio arco
il bersaglio: me stesso. Fuori
dalla finestra le barricate
del '22 animano la strada
di coraggio. Entro
srotolo un messaggio
(di salvezza?). Quale ebbrezza
nella confessione. Entro
per ricordare... per dimenticare
C.T. NAZIONALE FEMMINILE ITALIANA
Il pensiero positivista che vede lo psicologo come un illusionista, che “nasconde” il negativo con un ricettario positivo, è molto di moda anche nel calcio.
Mentre in Campo entra in scena la Complessità di azioni e reazioni, di cui quasi mai siamo consapevoli. Nello Spazio/Tempo, piacevole e gratuito, dinamico e imprevedibile del Gioco, si aprono e si chiudono potenzialmente infinite forme di Conoscenze, Relazioni e reciproche Comprensioni.
Ivan, con il suo Stile gentile, pacato e silenzioso,
in dialogo con Autentico Ascolto,
ha tracciato una “piccola” rivoluzione
nel mondo del calcio.
Un Nuovo Sguardo, un Cambiamento di Prospettiva
in una Ricerca più ampia di Senso
così profondamente Umana.
Il Cammino per stare e fare bene,
imparando a ConoscerSI nella Relazione,
per Comprendere se stessi e gli altri.
POETESSA
Ivan Paterlini è un adulto che non fa paura. Sto parlando di una rarità. Ha occhi di orso o di delfino, di cavalluccio di mare o di daino, insomma di boschi o di fondi marini. Quindi, ti vede, ti ospita nello sguardo ma non ti prende le misure e non decide di chi sei, dei nostri, dei loro, dei suoi. Inoltre non ti soppesa, quanto vali al mercato degli umani non è il punto per lui. Così, non avendo paura, ci si avvicina e si sente che ama la poesia, ne parla come si parlerebbe della forma delle nuvole, se esistessero esperti che sanno parlare con le nuvole e far loro domande in una lingua annuvolata. Parla anche di miti e con i miti tesse delle reti sottilissime, direi trasparenti, che portano fino alle parole che stai dicendo in quel momento. E così ti senti molto antica e molto storica. Dentro a un tessuto, a un mondo di nessi. Ivan Paterlini è gentile, anche questa è una qualità rara. Ora si crede che chi è gentile ti dà il permesso di essere maltrattato, mentre chi è forte maltratta gli altri. Bhé, Ivan Paterlini non è così. Tutto sommato, credo di poter dire che è un ufo con un amore profondo per l’umanità. E il risultato è che ascolta, ascolta profondamente.
DIRETTORE DEL TEATRO DI CASALMAGGIORE
Conobbi Ivan in occasione di una rassegna di poesia. Scoprii così che in lui albergava un interesse tanto professionale quanto d'amore verso la poesia. Non solo, letteratura, arte, cinema e teatro nutrono la sua vita e la sua professione surrettiziamente. Se a ciò si unisce il garbo, i modi di porgere ecco che in una grande persona si trova anche un grande amico.
PSICOANALISTA
Un pensiero che non sa misurarsi con l'esperienza diventa facilmente acrobazia mentale.
Al contrario, quando il pensiero è in rapporto con l'esperienza, trova la misura umana ed è capace di cogliere il proprio limite. Il quale, a sua volta, può lasciar vivere il piccolo Grullo fiabesco che vive più o meno emarginato in ciascuno di noi. E il Grullo apre le porte del mondo immaginale e inimmaginabile della Psiche. Qui può nascere l'Arte.
DOCENTE DI LETTERATURA ITALIANA
Cosa posso dire di Ivan? Complessa domanda: direi anzitutto che prima dei libri e degli esami, del lungo e necessario processo di studio, è stato capace di saper vedere e interpretare i segni, rispettare le coincidenze, rendere produttivi gli incontri.
Questo atteggiamento si può affinare con l'esperienza ma non si impara studiando, quindi significa che le qualità necessarie per essere analista erano già presenti in lui.
FILOSOFO
Una persona profonda e seria, quindi un analista vero, al quale ci si può affidare per apertura emotiva ben temperata da una ragione salda e da un senso buono della vita.
ABOH
Cosa potrei raccontare di Ivan? Intesa e armonia sin dal primissimo istante.
Un incontro di lavoro nato dal suo desiderio di creare un suo sito web e svilupparvi all'interno un'area Blog dialogante con il mondo: una piacevole "chiaccherata" sfociata nell'immediato in una ricca condivisione di visioni comuni e idee stimolanti. Nel durante lo scambio di vicendevoli punti di vista, la fusione armonica degli stessi: il consolidarsi della fiducia e stima che hanno saputo sfociare in una reale e intensa amicizia.
Noi non abbiamo mai, dinanzi a noi, neppure per un giorno
lo spazio puro... Sempre c'è mondo
e mai quel nessun dove senza negazione
(da Elegie duinesi, Rike)
"Lo spazio tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande era riempito dall’infinitamente complesso: l’uomo e la sua vita, la natura"
Luigi Ghirri, Niente di nuovo sotto il sole - 2021
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C’è un profondo movimento di corrispondenze tra ciò che può accadere nella stanza d’analisi e le dinamiche della creatività: l’umano bisogno di esprimersi, di riconoscersi, di essere riconosciuti.
Iniziato come un viaggio inaspettato: quello che doveva essere un semplice podcast su un libro si è trasformato in qualcosa di molto più ampio e profondo. Un percorso progettuale dinamico, in costante evoluzione, ricco di nuovi punti di vista e capace di sorprendermi a ogni passo: una esplorazione compiuta attraverso nuovi incontri e dove i pensieri di partenza, grazie al dialogare, hanno preso nuove forme portando a nuove intuizioni, ampliandosi senza limiti e maturando lungo il cammino.
aprile 2026
luglio 2025
Luigi Ghirri dentro lo scatto di un analista è solo uno stimolo iniziale per dare modo ai tanti ospiti di raccontarsi, di proporre la propria visione sul libro, sulla clinica, sull'arte e, forse, sulla vita. La domanda che rimarrà sospesa fino alla fine di ogni episodio è sempre la stessa: cosa significa pensare per immagini.
"Il complesso mediante il quale giungiamo all'intuizione più profonda è anche la nostra maggiore limitazione"
(J.Hillman)
Questo sito vuole essere un crocevia di amplificazione tra potenzialità e limiti; tra libertà di scegliere e necessità di accogliere; tra storie interrotte o falsificate e destini ritrovati e desiderati.