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LO STUDIO

UNO SPAZIO INTERIORE DA OFFRIRE PER FARSI SCOPRIRE

Un Luogo è un segno che parla di noi e di chi ci ha preceduto nel medesimo luogo. Non credo nello spazio d’analisi come trasparente e anonimo; penso invece ad uno spazio interiore da offrire per farsi scoprire. Lo spazio dei miei studi dischiude e offre tante interpretazioni e dimensioni. Studi ai quali dedico molta cura perché essi sono un contenitore prezioso di tante cose e tante vite: di memoria, di desideri, di sofferenze, di segni, di sogni, di linguaggi, di corpi, di parole, di deliri, di immaginazioni e proiezioni.

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Parteciperanno alle varie puntate esponenti di spicco nel panorama culturale, artistico e psicoanalitico italiano.

Vi diamo appuntamento ogni mercoledì per i nuovi episodi.

Inizia un viaggio inaspettato: quello che doveva essere un semplice podcast su un libro si è trasformato in qualcosa di molto più ampio e profondo. Luigi Ghirri dentro lo scatto di un analista è solo uno stimolo iniziale per dare modo ai tanti ospiti di raccontarsi, di proporre la propria visione sul libro, sulla clinica, sull'arte e, forse, sulla vita. La domanda che rimarrà sospesa fino alla fine di ogni episodio è sempre la stessa: cosa significa pensare per immagini.

 

C'è una domanda che attraversa i secoli e che Cervantes ha formulato meglio di chiunque altro: chi è davvero il folle,  chi sogna o chi ha rinunciato a sognare? In questa serie di podcast, lo psicoanalista Ivan Paterlini e il critico musicale Alberto Mattioli si incontrano intorno a una delle opere più visionarie del repertorio lirico: il Don Quichotte di Jules Massenet, andato in scena al Teatro Ponchielli di Cremona nella regia di Kristian Fredric. Un'opera in cui la follia si fa rivelazione, la morte metamorfosi, la nostalgia una forma inattesa di salvezza. Il loro dialogo è un viaggio a due voci , e a due sguardi,  tra Cervantes, Jung e Massenet. Da un lato la musica, con la sua capacità di rendere udibile l'invisibile.