IVAN Paterlini

Psicologo-psicoterapeuta Psicoanalista-analista filosofo (Sabof)

Nato a Brescia nel 1970, ho conseguito la laurea magistrale in “Psicologia dello sviluppo: processi e contesti educativi sociali e clinici” presso l’Università degli Studi di Parma discutendo una tesi sulle dinamiche creative tra neuroscienze e psicologia dinamica. Mi sono specializzato come psicoterapeuta a Milano presso LI.S.T.A (Libera Scuola di Terapia Analitica) con una tesi sui tipi psicologici applicati al versante clinico e psicoterapico. Divento membro della Società di Analisi Biografica a Orientamento Filosofico SABOF e membro ordinario del Laboratorio Analitico delle Immagini LAI. La mia attività di psicoterapeuta, presso i miei studi di Casalmaggiore (CR) e Parma, si rivolge ad adolescenti, adulti e coppie. Nella pratica clinica faccio riferimento alla psicologia dinamica e in particolare alla psicologia analitica attraverso il pensiero di Carl Gustav Jung. Questa educazione di lettura dei sintomi (e.g. disturbi d’Ansia, di Panico, Depressioni Maggiori, Fobie, Ossessioni) conferisce agli stessi valenze trasformative e di cura alla ricerca dello specifico individuativo di ogni soggetto. Dedico quindi particolare attenzione a tutti gli aspetti simbolici emergenti e trasformativi declinati e rivisitati biograficamente.

Da diversi anni mi occupo del linguaggio del corpo e della poetica del gesto atletico come possibilità immaginativa, creativa e pedagogica, seguendo professionisti in diverse discipline. Sono socio ordinario della psicologia dello sport e dell’esercizio AIPS.

Il Gioco della sabbia (Sand Play Therapy) rappresenta uno dei miei strumenti psicoterapici d’elezione. Svolgo attività di ricerca e formazione relative alle psicodinamiche dell’adolescenza, della creazione artistica, dei linguaggi del corpo e del Gioco della sabbia, nella relazione individuale e con i gruppi.

BIBLIOGRAFIA

"Noi sappiamo che il territorio non si trasferisce sulla mappa (…) Ora se il territorio fosse uniforme, nulla verrebbe riportato sulla mappa se non i suoi confini, che sono i punti ove la sua uniformità cessa. Ciò che si trasferisce sulla mappa, di fatto, è la differenza" (Bateson G.)

IVAN PATERLINI SGUARDO SULLE PSICODINAMCHE DEL GESTO CREATIVO

Sguardo sulle psicodinamiche del gesto creativo. Giacometti: la distanza incolmabile

PERSIANI EDITORE - con D. Ribola, Persiani, Bologna, 2013

Gli autori attraversano il vasto panorama che in questo ultimo secolo ha caratterizzato gli studi sulla creatività, toccando il mondo clinico, l’idea di uomo, di crescita e di trasformazione. La finalità della ricerca è l’indagine su come nasce un grande artista, attraverso l’approccio psicodinamico. La moltitudine di spunti e riflessioni volgono verso una risposta di senso di una certa esperienza di vita; saranno gli strumenti che la psicologia analitica sa mettere a disposizione a chi sa ascoltare e sostare in un terreno incerto, che tenteranno di far sentire ciò che al primo sguardo è invisibile. Partendo dal mondo psicoanalitico e dalla storia della psicoanalisi il lavoro si fa sempre più sottile sino a incarnarsi in vita, una vita d’artista e d’uomo: Alberto Giacometti.

IVAN PATERLINI TIPOLOGIA E CINEMA

Tipologia e cinema

PERSIANI EDITORE - con D. Ribola, Persiani, Bologna, 2015

Gli autori attraversano con profondità e originalità una delle opere fondamentali e complesse di C.G. Jung, "Tipi psicologici", portando in evidenza la straordinaria importanza e l'attualità del modello, da intendere come riferimento teorico e clinico, ma anche come guida e orientamento consapevole del nostro agire quotidiano. L'interdipendenza feconda tra saperi e sguardi diversi sulla vita (poesia, musica, arti figurative, letteratura...), fonda il metodo, indispensabile e imprescindibile per l'opera che si sta trattando, esposto nella prima parte del testo. Nella seconda parte le esemplificazioni sono animate e amplificate dall'arte cinematografica, processo creativo prezioso, portando chiarezza emotiva e riflessione puntuale e diventando una guida per seguire l'opera e le proposte inedite degli autori.

INTERVENTI E SAGGI

Figlia: "Una volta ho fatto un esperimento".
Padre: "Quale?".
F.: "Volevo vedere se riuscivo a pensare due pensieri contemporaneamente. Allora pensai: «È estate» e pensai «È inverno». E cercai di pensare alle due cose insieme.".
P.: "Allora?".
F.: "Mi accorsi che non stavo pensando due pensieri. Pensavo un solo pensiero a proposito di pensarne due".
P.: "Certo, è proprio così. Non si possono mescolare i pensieri, si possono solo combinare. E alla fine ciò significa che non li si può contare. Perché contare è proprio aggiungere semplicemente una cosa all’altra. E per i pensieri questo non lo si può fare assolutamente". (G. Bateson)

SAND PLAY THERAPY

Il Gioco della Sabbia è un metodo terapeutico analitico che prende origine da Dora Kalff, che fu paziente di Carl Gustav Jung, e che a sua volta si ispirò al “Gioco del Mondo” della pediatra Margareta Lowenfeld. Il Gioco della Sabbia, un metodo molto diffuso in Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti e Giappone, ha avuto anche in Italia una buona diffusione attraverso analisti junghiani. Permette di curare molte situazioni psicopatologiche e sviluppare importanti parti della personalità all’interno di uno spazio libero e protetto, ordinatore simbolico di nuove traiettorie e possibilità. A disposizione del paziente vi sono numerosissimi oggetti in miniatura che sollecitano la sua attenzione, la sua curiosità, le sue dinamiche interiori, attivandole in direzione di movimenti inediti. Gli aspetti intercorporei, intersoggettivi, spaziali e musicali (il silenzio), sono tra le principali dinamiche attive durante questo processo terapeutico che sa emozionare dove le parole mancano o sono interrotte e dimenticate. La mia passione per questo metodo è una passione nata attraverso l’amore per l’arte e gli aspetti creativi di ogni essere umano. La mia conoscenza di alcuni strumenti musicali mi consente di seguire e riconoscere il ritmo, la melodia e l’armonia di ogni quadro di sabbia che accompagnano le immagini simboliche emergenti. Sono membro ordinario LAI (Laboratorio Analitico delle Immagini) e ho dedicato a questo metodo il mio ultimo libro: Scenari interiori, il Gioco della Sabbia tra psicosi e creatività.

LO STUDIO

Un Luogo è un segno che parla di noi e di chi ci ha preceduto nel medesimo luogo. Non credo nello spazio d’analisi come trasparente e anonimo; penso invece ad uno spazio interiore da offrire per farsi scoprire. Lo spazio dei miei studi dischiude e offre tante interpretazioni e dimensioni. Studi ai quali dedico molta cura perché essi sono un contenitore prezioso di tante cose e tante vite: di memoria, di desideri, di sofferenze, di segni, di sogni, di linguaggi, di corpi, di parole, di deliri, di immaginazioni e proiezioni.

©2019- Ivan Paterlini | Policy Privacy
Web by ABoh