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IDEAS FOR TOMORROW
Noi non abbiamo mai, dinanzi a noi, neppure per un giorno
lo spazio puro... Sempre c'è mondo
e mai quel nessun dove senza negazione
(da Elegie duinesi, Rike)
Noi non abbiamo mai, dinanzi a noi, neppure per un giorno
lo spazio puro... Sempre c'è mondo
e mai quel nessun dove senza negazione
(da Elegie duinesi, Rike)
1. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
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2. FINALITÀ DEL TRATTAMENTO
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del Sito (e salvo norme e informative particolari per singole operazioni che comportino il conferimento di specifici dati personali, pubblicate di volta in volta sul Sito), di seguito sono indicate le finalità del trattamento dei dati personali: ovvero quelli conferiti direttamente e volontariamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line, oppure attraverso l’utilizzo di social network (si veda la successiva sezione “Natura e modalità del conferimento dei Dati Personali degli utenti”) ovvero quelli acquisiti automaticamente (si veda la seguente sezione “Categorie di Dati Personali oggetto di trattamento”) (di seguito, “Dati Personali”):
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3. MODALITÀ DEL TRATTAMENTO
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4. NATURA DEL CONFERIMENTO DEI DATI PERSONALI DEGLI UTENTI
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5. CATEGORIE DEI DATI èPERSONALI OGGETTO DI TRATTAMENTO
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There is a profound movement of correspondences between what can happen in the consulting room and the dynamics of creativity: the human need to express oneself, to recognize oneself, to be recognized.
"Lo spazio tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande era riempito dall’infinitamente complesso: l’uomo e la sua vita, la natura"
Luigi Ghirri, Niente di nuovo sotto il sole - 2021
"Noi sappiamo che il territorio non si trasferisce sulla mappa (…) Ora se il territorio fosse uniforme, nulla verrebbe riportato sulla mappa se non i suoi confini, che sono i punti ove la sua uniformità cessa. Ciò che si trasferisce sulla mappa, di fatto, è la differenza"
(Bateson G.)
MIMESIS EDIZIONI -2022
PREFAZIONE A CURA DI ROMANO MADERA
EDIZIONI MAGI - 2020
CON D.RIBOLA
Un testo che nasce dalla passione per la ricerca; trame autenticamente creative perchè libere, autentiche, originali.
Miti, fiabe, sogni, arte, linguaggio poetico, apertura dialogo tra psicologia junghiana e altri modelli teorici, ricerca clinica e lavoro psicoterapico: il tutto si compone dentro la trama di un'operazione in continuo movimento.
Il dialogo appare senza fine, circolare...
Come in "un esercizio di stile", gli autori cercano nella scrittura le sintonie con quel mondo creativo e poetico che da anni studiano e ricercano come matrice del lavoro analitico.
Puer, Senex, ferita, sacrificio, trasformazione, gioco, arte, cura, resilienza... tutti temi che si riconnettono nella misteriosa trama di un principio individuativo che tiene le fila del discorso.
Le conversazioni, attraverso i diversi registri, che vanno dal versante clinico a quello sociale, accompagnano lentamente il lettore alla formazione di una visione complessa capace di nuove aperture e orientamenti sul fare dell'analisi, ma più in generale, sulla dell'umano e della vita.
MIMESIS EDIZIONI 2018
PERSIANI EDITORE 2015
CON D. RIBOLA
PERSIANI EDITORE 2013
CON D. RIBOLA
Gli autori attraversano il vasto panorama che in questo ultimo secolo ha caratterizzato gli studi sulla creatività, toccando il mondo clinico, l’idea di uomo, di crescita e di trasformazione. La finalità della ricerca è l’indagine su come nasce un grande artista, attraverso l’approccio psicodinamico. La moltitudine di spunti e riflessioni volgono verso una risposta di senso di una certa esperienza di vita; saranno gli strumenti che la psicologia analitica sa mettere a disposizione a chi sa ascoltare e sostare in un terreno incerto, che tenteranno di far sentire ciò che al primo sguardo è invisibile. Partendo dal mondo psicoanalitico e dalla storia della psicoanalisi il lavoro si fa sempre più sottile sino a incarnarsi in vita, una vita d’artista e d’uomo: Alberto Giacometti.
Il percorso con Ivan per me è stato sicuramente un grande viaggio, un viaggio nel visibile e nell' invisibile, un viaggio conoscitivo ma soprattutto un viaggio di ricerca.
Ivan ha saputo contenere e dare spazio ad ogni domanda e ispirare nuove possibilità, nuovi sguardi.
Per me era fondamentale lasciare facili approdi, limitanti scorciatoie e schematiche traiettorie, desideravo scorgere in profondità esplorando il mio conscio e inconscio e con Ivan ho potuto farlo.
Ho percorso insieme a lui vie tortuose e imprevedibili seguendo tracce lasciate da un sogno, da un ricordo o da un' intuizione e sono sempre riuscita con lui ad arrivare al "mare", alla "luce" sapendo che il "buio" ne è inseparabile e ripartire.
E fatto che mi ha sorpreso e che ha segnato il mio percorso psicoanalitico : sono riuscita con lui a tornare lì dove abita la mia natura più profonda e dove la mia vita trova respiro e coraggio : nell'arte.
L'esperienza creativa con la sabbia lo ha devo dire rivelato con bellissima chiarezza, a proposito ho provato molte volte a tradurre quelle immagini in verso...
Dalle vele alla montagna
un ponte vi si accinge
sono in cammino la tartaruga
l'elefante.
Sopra la montagna l'aquila osserva
gli uomini hanno lasciato i loro abiti accanto ai pioppi
le pietre sulla sabbia insieme alla clessidra e al vaso
riflettono un tempo differente.
Dalla stanza si apre una soglia
posso guardarla.
Quella soglia è il mio sguardo
aperto sul profondo
costruito nell' istante
oltre il torrente.
Grazie Ivan
ORIENTALISTA E FOTOGRAFA
La musica psichedelica
"Io mi sento separato dai miei stessi pensieri, intrappolato in una terra di nessuno tra il sentimento e la sua espressione, e per quanto mi sforzi, di rado riesco a pronunciare piú di un balbettio confuso.” "Io passo la maggior parte del tempo a raccogliere i pezzi e a rincollarli." Ho scelto di leggere Leviatano di Paul Auster quando ho letto tra le notizie di qualche giorno fa della sua morte, e questo è un pezzo del primo capitolo del libro. Mi suona famigliare e lo uso per giustificare il non riuscire a trovare le parole. È vero forse che non ho mai varcato la soglia nella relazione, perché non avrei trovato le parole, però per tutto il tempo ho sentito le cose, forse a pezzi, e ancora una volta non saprei trovare le frasi ma dovevo, - se non a lei allo Studio, (a cui attribuisco un'anima propria) (se si ricorda fu il primo sogno che portai, lo studio vuoto e i miei occhi sospesi che avevano il tempo per osservare tutto) - far sapere come è andata dentro di me lì dentro, ma per me anche fuori da me (am I coming through?), quando lei mi allungava la mano e io vedevo le onde che increspavano l'orizzonte della mia pianura padana (sazia e disperata). Così oggi dopo che sono uscita mi è suonata dentro questa canzone psichedelico-elettronica che raccontava di una cosa che per me è molto simile a quello che ho sentito in analisi. Sembra raccontare di un trip di acido, ma per me è un'altra cosa. Non ho le parole, ma ho la canzone. Se vuole, da ascoltare a volume adeguato :) nello Studio."
La musica psichedelica
"Io mi sento separato dai miei stessi pensieri, intrappolato in una terra di nessuno tra il sentimento e la sua espressione, e per quanto mi sforzi, di rado riesco a pronunciare piú di un balbettio confuso.” "Io passo la maggior parte del tempo a raccogliere i pezzi e a rincollarli." Ho scelto di leggere Leviatano di Paul Auster quando ho letto tra le notizie di qualche giorno fa della sua morte, e questo è un pezzo del primo capitolo del libro. Mi suona famigliare e lo uso per giustificare il non riuscire a trovare le parole. È vero forse che non ho mai varcato la soglia nella relazione, perché non avrei trovato le parole, però per tutto il tempo ho sentito le cose, forse a pezzi, e ancora una volta non saprei trovare le frasi ma dovevo, - se non a lei allo Studio, (a cui attribuisco un'anima propria) (se si ricorda fu il primo sogno che portai, lo studio vuoto e i miei occhi sospesi che avevano il tempo per osservare tutto) - far sapere come è andata dentro di me lì dentro, ma per me anche fuori da me (am I coming through?), quando lei mi allungava la mano e io vedevo le onde che increspavano l'orizzonte della mia pianura padana (sazia e disperata). Così oggi dopo che sono uscita mi è suonata dentro questa canzone psichedelico-elettronica che raccontava di una cosa che per me è molto simile a quello che ho sentito in analisi. Sembra raccontare di un trip di acido, ma per me è un'altra cosa. Non ho le parole, ma ho la canzone. Se vuole, da ascoltare a volume adeguato :) nello Studio."
direttrice bibliotecaria
"Arte, in tutte le sue forme espressive, filosofia e mito sono, a mio avviso, le parole chiave del sapere di Ivan.
La sua parola, per metafora, è capace di accompagnarti silenziosa, ti entra dentro e non ti abbandona, diventa la tua forza.
Prima che Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista, Scrittore e Saggista, è un uomo, quindi un Filosofo, un Intellettuale nell'accezione più pura e classica del termine..
I suoi numerosi strumenti culturali, al passo con i suoi contributi scientifici e filosofici, bene si amalgamano, tanto da raggiungere e dipanare le più grandi complessità dell'animo umano.
Senza l'arroganza del sapere sa ascoltarsi, quindi ascoltare, comprendere, far fluire attraverso il proprio corpo le altrui incertezze-disperazioni..
Bastano poche parole, una poesia, un aforisma per illuminarti, come amico e come paziente.
Sa cogliere la forza della fragilità: dono di pochi.
Conosco Ivan da decenni, la profondità e acutezza del suo sguardo mi hanno sempre creato imbarazzo e nel contempo immensa fiducia.
Mi sono chiesta tante volte quale sia stato il tuo percorso di vita, non te l'ho mai chiesto, non ce n'era bisogno, mi è sembrato di intuire la risposta..
Un sasso, Icona della mia vita, fa parte del tuo gioco della sabbia, ne vado orgogliosa."
ARTISTA
Ricordo la strada stretta e la difficoltà di parcheggiare e che arrivando un ora prima non sapevo dove andare e la felicità del silenzio e del raccontare e di scrivere con le mani per aria progetti ed entusiasmo era sabato di quelli che fanno rumore incontrare Ivan è stato nutrimento è stato riprendere fiato ricordo la comodità dell’anima e quel senso di profonda condivisione lo sapevo quel sabato sarebbe rimasto sempre con me perché "le cose più belle più profonde quelle inspiegabili stanno sotto l’intonaco di tutti i giorni"
POETA
La casa dello psicoterapeuta
ha un giardino zen
dove ordine e disordine
compongono un'armonia
precaria. Un gatto si aggira
fra le foglie, scompare. Qui
entro per meditare
sul pieno che mi assilla
sul vuoto minaccioso brutta faccia
che mi attende al varco.
Ho poche frecce al mio arco
il bersaglio: me stesso. Fuori
dalla finestra le barricate
del '22 animano la strada
di coraggio. Entro
srotolo un messaggio
(di salvezza?). Quale ebbrezza
nella confessione. Entro
per ricordare... per dimenticare
C.T. NAZIONALE FEMMINILE ITALIANA
Il pensiero positivista che vede lo psicologo come un illusionista, che “nasconde” il negativo con un ricettario positivo, è molto di moda anche nel calcio.
Mentre in Campo entra in scena la Complessità di azioni e reazioni, di cui quasi mai siamo consapevoli. Nello Spazio/Tempo, piacevole e gratuito, dinamico e imprevedibile del Gioco, si aprono e si chiudono potenzialmente infinite forme di Conoscenze, Relazioni e reciproche Comprensioni.
Ivan, con il suo Stile gentile, pacato e silenzioso,
in dialogo con Autentico Ascolto,
ha tracciato una “piccola” rivoluzione
nel mondo del calcio.
Un Nuovo Sguardo, un Cambiamento di Prospettiva
in una Ricerca più ampia di Senso
così profondamente Umana.
Il Cammino per stare e fare bene,
imparando a ConoscerSI nella Relazione,
per Comprendere se stessi e gli altri.
POETESSA
Ivan Paterlini è un adulto che non fa paura. Sto parlando di una rarità. Ha occhi di orso o di delfino, di cavalluccio di mare o di daino, insomma di boschi o di fondi marini. Quindi, ti vede, ti ospita nello sguardo ma non ti prende le misure e non decide di chi sei, dei nostri, dei loro, dei suoi. Inoltre non ti soppesa, quanto vali al mercato degli umani non è il punto per lui. Così, non avendo paura, ci si avvicina e si sente che ama la poesia, ne parla come si parlerebbe della forma delle nuvole, se esistessero esperti che sanno parlare con le nuvole e far loro domande in una lingua annuvolata. Parla anche di miti e con i miti tesse delle reti sottilissime, direi trasparenti, che portano fino alle parole che stai dicendo in quel momento. E così ti senti molto antica e molto storica. Dentro a un tessuto, a un mondo di nessi. Ivan Paterlini è gentile, anche questa è una qualità rara. Ora si crede che chi è gentile ti dà il permesso di essere maltrattato, mentre chi è forte maltratta gli altri. Bhé, Ivan Paterlini non è così. Tutto sommato, credo di poter dire che è un ufo con un amore profondo per l’umanità. E il risultato è che ascolta, ascolta profondamente.
DIRETTORE DEL TEATRO DI CASALMAGGIORE
Conobbi Ivan in occasione di una rassegna di poesia. Scoprii così che in lui albergava un interesse tanto professionale quanto d'amore verso la poesia. Non solo, letteratura, arte, cinema e teatro nutrono la sua vita e la sua professione surrettiziamente. Se a ciò si unisce il garbo, i modi di porgere ecco che in una grande persona si trova anche un grande amico.
PSICOANALISTA
Un pensiero che non sa misurarsi con l'esperienza diventa facilmente acrobazia mentale.
Al contrario, quando il pensiero è in rapporto con l'esperienza, trova la misura umana ed è capace di cogliere il proprio limite. Il quale, a sua volta, può lasciar vivere il piccolo Grullo fiabesco che vive più o meno emarginato in ciascuno di noi. E il Grullo apre le porte del mondo immaginale e inimmaginabile della Psiche. Qui può nascere l'Arte.
DOCENTE DI LETTERATURA ITALIANA
Cosa posso dire di Ivan? Complessa domanda: direi anzitutto che prima dei libri e degli esami, del lungo e necessario processo di studio, è stato capace di saper vedere e interpretare i segni, rispettare le coincidenze, rendere produttivi gli incontri.
Questo atteggiamento si può affinare con l'esperienza ma non si impara studiando, quindi significa che le qualità necessarie per essere analista erano già presenti in lui.
FILOSOFO
Una persona profonda e seria, quindi un analista vero, al quale ci si può affidare per apertura emotiva ben temperata da una ragione salda e da un senso buono della vita.
ABOH
Cosa potrei raccontare di Ivan? Intesa e armonia sin dal primissimo istante, un incontro di lavoro nato dalla volontà di creare e sviluppare un Blog: una piacevole "chiaccherata" sfociata nell'immediato in una ricca condivisione di visioni comuni ed idee stimolanti. E nel durante lo scambio di vicendevoli punti di vista, la fusione armonica degli stessi: il consolidarsi della fiducia e stima che hanno saputo sfociare in una reale e intensa amicizia.
A Place is a sign that speaks of us and of those who preceded us in the same place. I don't believe in the space of analysis as transparent and anonymous; I think instead of an interior space to offer to be discovered. The space of my studies opens up and offers many interpretations and dimensions. Studies to which I dedicate a lot of care because they are a precious container of many things and many lives: of memory, desires, sufferings, signs, dreams, languages, bodies, words, delusions, imaginations and projections.
The Sand Game is an analytical therapeutic method that originates from Dora Kalff, who was a patient of Carl Gustav Jung, and who in turn was inspired by the "Game of the World" by the pediatrician Margareta Lowenfeld. The Sand Game, a very popular method in Switzerland, England, the United States and Japan, has also had a good diffusion in Italy through Jungian analysts. It allows you to treat many psychopathological situations and develop important parts of the personality within a free and protected space, symbolic ordering of new trajectories and possibilities. At the patient's disposal there are numerous miniature objects that stimulate his attention, his curiosity, his inner dynamics, activating them in the direction of unprecedented movements. The intercorporeal, intersubjective, spatial and musical aspects (silence) are among the main active dynamics during this therapeutic process that knows how to excite where words are missing or interrupted and forgotten. My passion for this method is a passion born through the love for art and the creative aspects of every human being. My knowledge of some musical instruments allows me to follow and recognize the rhythm, melody and harmony of each sand painting that accompany the emerging symbolic images. I am an ordinary member of LAI (Analytical Image Laboratory) and I have dedicated my latest book to this method: Interior Scenarios, the Sand Game between psychosis and creativity.
Figlia: "Una volta ho fatto un esperimento".
Padre: "Quale?".
F.: "Volevo vedere se riuscivo a pensare due pensieri contemporaneamente. Allora pensai: «È estate» e pensai «È inverno». E cercai di pensare alle due cose insieme.".
P.: "Allora?".
F.: "Mi accorsi che non stavo pensando due pensieri. Pensavo un solo pensiero a proposito di pensarne due".
P.: "Certo, è proprio così. Non si possono mescolare i pensieri, si possono solo combinare. E alla fine ciò significa che non li si può contare. Perché contare è proprio aggiungere semplicemente una cosa all’altra. E per i pensieri questo non lo si può fare assolutamente".
(Bateson G.)
DOPPIOZERO.COM - 16 marzo 2023
RIVISTAPSICOLOGIANALITICA.IT - DICEMBRE 2022 (CLEMENTINA PAVONI)
ROBINSON (LA REPUBBLICA) - 13 OTTOBRE 2022
DOPPIOZERO.COM - 9 AGOSTO 2022
DOPPIOZERO.COM - 26 MAY 2022
ANIMAMUNDI EDIZIONI - 2022
DOPPIOZERO.COM - 08 APRIL 2022
PAOLO BARTOLINI SGEDIZIONI - 2021 INTRODUZIONE DI IVAN PATERLINI
DOPPIOZERO.COM - 30 AUGUST 2021
DOPPIOZERO.COM - 13 AUGUST 2021
DOPPIOZERO.COM - 24 NOVEMBER 2020
MARCH 2020
DOPPIOZERO.COM - 24 OCTOBER 2019
LA PROVINCIA - 23 APRIL 2019
RIVISTAILMINOTAURO.IT - 09 APRIL 2019
MIMESIS FILOSOFIE - 2016
CASA EDITRICE ASTROLABIO
1997/2018
EIDOS
"Il complesso mediante il quale giungiamo all'intuizione più profonda è anche la nostra maggiore limitazione"
(J.Hillman)
This site wants to be a crossroads of amplification between potential and limits; between freedom to choose and the need to welcome; between interrupted or falsified stories and rediscovered and desired destinies.
Born in Brescia in 1970, I earned a master's degree in "Developmental Psychology: social and clinical educational processes and contexts" at the University of Parma with a thesis on the creative dynamics between neuroscience and dynamic psychology. I specialized as a psychotherapist in Milan at LI.S.T.A (Free School of Analytical Therapy) with a thesis on psychological types applied to the clinical and psychotherapeutic side. I become a member of the SABOF Philosophically Oriented Biographical Analysis Society and an ordinary member of the Analytical Image Laboratory LAI. I collaborate as teacher with several Italian specialization schools and with higher education schools such as Philo-Philosophical Practices of Milan. My activity as a psychotherapist, at my office in Parma, is aimed at adolescents, adults and couples. In clinical practice I refer to dynamic psychology and in particular to analytical psychology through the thought of Carl Gustav Jung. This education in reading symptoms (e.g. Anxiety, Panic, Major Depressions, Phobias, Obsessions, Eating disorders, etc.) gives the same transformative and healing values in search of the specific identifier of each subject. I therefore devote particular attention to all the emerging and transformative symbolic aspects declined and revisited biographically. Part of my psychotherapy work is also dedicated to the clinic of psychosis and borderline disorders.
The Sand Play Therapy is one of my psychotherapy tools of choice. I carry out research and training activities relating to the psychodynamics of adolescence, artistic creation, body languages and the Sand Game, in individual relationships and with groups.
My interests in complex systems, the poetics of the body, music, cinema, art and poetry, combined with a philosophical search for meaning and orientation, have synthesized and resonated in Sabof (School of Biographical Analysis with Philosophical Orientation), where the universal elements are in dialogue with the individual biographies that are embodied and rooted in stories and narratives.
An education to the question that knows how to reconfigure itself, always, with a careful eye on culture, society, the living and that immense ancient and mythical knowledge that becomes the possibility of kaleidoscopic imagination on the world.