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L'opera in vita...01

La relazione tra arte e realtà c'è, esiste ed è importante, ma sa aggiungere un enigmatico scarto non interessandosi di svelare ciò che già c'è al nostro sguardo, ma interessandosi piuttosto alla sua trasformazione. La vera conoscenza, dirà Bion, è sempre catastrofica perché ci offre l'opportunità di leggere e sentire il mondo in modo inedito. La v....

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L'opera in vita...02

Ogni creazione artistica autenticamente nuova è realmente una ri-creazione in forma diversa di qualcosa, di qualsiasi cosa (anche una sola parola) che in passato ha avuto un gradiente alto di significativà. Un mondo che vive in noi senza forma torna a vivere attraverso la creazione di un'opera che ricompone la visibilità nel mondo in simbolo. L'inc....

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Un mosaico di approcci e di funzioni nel Gioco della Sabbia

Setting analitico e dinamiche creative attraverso le opere di Luigi GhirriIl lato misterioso di un oggetto o di una persona ha bisogno di condizioni e luoghi particolari perrivelarsi. Nella stanza delle sabbie il mondo è fatto di oggetti inanimati che sollecitano, attraversodinamiche di interdipendenza funzionale e percettiva, forme e immagini sogg....

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La forma dell’amore futuro: un Avatar con cui conversare in chat in qualunque momento

Francesco Marino, su la Repubblica del 31 maggio 2022, ha scritto un articolo su Replika, un'applicazione che permette di creare un Avatar con IA personalizzato, con cui chattare. Il 40% degli iscritti la utilizza per generare un partner romantico. La prima questione che nasce è se possa esistere empatia tra esseri umani e macchine. Marino ci ricor....

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Telmo Pievani - Imperfezione. Una storia naturale

"Il tutto è precario perché non è perfetto, perché non è necessario e compiuto in sé, perché avrebbe potuto essere diversamente […], congiunzioni storiche… imprevedibili rispetto a quanto le precede… e decisive per quanto accade dopo. Dentro l'imperfezione…, il nostro piccolo quartiere non ha proprio nulla di speciale. Siamo a 27000 anni luce dal c....

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Paolo Bartolini: Dalla parte della lama

Dalla parte della lama, il titolo di questa raccolta poetica di Paolo Bartolini coagula il senso di tutta la raccolta nel coraggio di esporsi senza sosta e continuità alla lama, come la vita si espone alla vita logorando un pò la propria soglia di casa. Sara Costanzo1 nell'introdurre Christian Bobin nell'abitare poeticamente il mondo, ci ricor....

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La fragilità non inquina

"La fragilità non inquina": il titolo ci immerge nell'effetto che la fragilità imprime nella costruzione dell'umano. Questo effetto ci conduce dentro un fenomeno evolutivo che riguarda ognuno di noi, e che sa rammemorare i diversi passaggi della vita, a partire dalla nostra nascita. Una sorta di lutto originario precoce che si ripresenta per tutta ....

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L’archetipo invisibile della vita. Tutte le cose del mondo risuonano d’infinito

Borges, un autore che amo molto, narrava di un pittore che volendo dipingere il mondo, dipinse laghi, colline e monti e boschi, barche e animali morti e uomini. Alla fine della vita, mettendo insieme i quadri e i disegni si accorge che questo immenso collage costruiva il suo volto. (intervista a Luigi Ghirri, niente di antico sotto il sole, SEI Tor....

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Sul cavalletto dell'analista le province ferite: Anne e Barnaba nel Museo di Reims

È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. La vita è ciò che facciamo di essa […]. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo. (Pessoa F., Il libro dell'inquietudine). L'opera architettonica di Guido Morpurgo è situata nell'area di manov....

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Mindfulness come esercizio di riconoscimento simbolico - Mosse estetiche tra presenza e sguardo

L'epidermide del mondo James Turrell è un artista legato all'Arte ambientale e uno dei maggiori esponenti di Light and Space. Le opere di Turrell coinvolgono esplorazioni di luce e di spazio e molte delle sue ricerche si basano sulla deprivazione sensoriale. Lo spettatore attraverso lo smarrimento, viene indotto in uno stato di visione riflessiva c....

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Gli adolescenti e la morte

Week-end scorso a Vinci (Firenze), una diciannovenne muore forse con un cocktail di pastiglie in corpo: insieme a lei, tutte le stragi del sabato sera, mi fanno riflettere su alcuni temi legati all'adolescenza e ai tanti ragazzi che ho cercato e cerco tutt'oggi di comprendere come analista e psicoterapeuta.Ricordo un dato: i suicidi di ragazzi....

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Dialoghi - Chat 3: narcisismo e trascendenza

     Secondo me il narcisismo è uno sguardo mancato, non solo da parte della madre, cosa abbastanza riconosciuta ed evidente, ma uno sguardo mancato su di sé; è una mancata riflessione sulla propria trascendenza. Quando una persona si guarda e non vede la trascendenza, cade, in un certo senso, nello specchio, nel suo riflesso simmetr....

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Dialoghi - Chat 2: continuando con la resilienza

      Dovremmo cercare in terapia il fattore di resilienza.      Certo, potremmo chiederci qual è la combinazione di elementi che attiva la funzione di resilienza. Uno dei fattori fondamentali è la possibilità di accedere alla dimensione archetipica perché capace di riassorbire la scissione avvenuta a livello comp....

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Dialoghi - Chat 1: Resilienza

      Il tema dell'intensità dell'esperienza diventa un tema centrale. Esistono delle esperienze che restano indelebili, sono delle tracce che si interfacciano nel corso della vita sia con la narrazione che si fa su quell'esperienza (che è sempre una ri-narrazione), sia con ciò che si riesce a costruire a fianco di quell'esperie....

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Dialoghi - Chat 4: creature unicellulari e visionarie

     Penso che l'ispirazione che traccia il destino inizi sin da piccoli. Quando avevo tre anni, andavo con mio nonno a cercare fossili in Francia. Lì già mi ponevo delle domande. Per me era una meraviglia. Qualcuno, tempo fa, mi ha chiesto perché ho scelto di fare l'analista e io ho risposto: «Perché mio nonno mi portava a cercare f....

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Dialoghi - Chat 5: una notte al Musée Picasso di Parigi

     In una recente puntata di La Grande Librairie, sul canale TV France5, la scrittrice e psichiatra Lydie Salvaire (Premio Gon- court, 2014) parlava del suo ultimo libro Marcher jusqu'au soir. L'editore Stock invita la scrittrice a dormire al Musée Picasso di Parigi durante la mostra Picasso-Giacometti. Dopo molte esita- zioni la S....

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Dialoghi - Chat 6: le memorie del corpo

     …ci costringe a fare i conti con tutto un altro principio regolatore legato alla lentezza, alla sensazione, al lento procedere sulla terra… Mi viene in mente il vecchio Edipo cieco che appoggia la sua mano sulla spalla della figlia/sorella Antigone. Quel re che voleva vedere tutto lucidamente e in fretta nella luminosità e preci....

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Dialoghi - Chat 7: Lo smarrimento nel gioco della vertigine

      Ri-creare significa creare sempre nuovamente qualcosa trasgredendo e questo ci porta sempre sui confini della vertigine. Trasgredire per accedere alle parti più vere di sé in favore di uno stile di vita personale, unico, completo, intero. Caillois, nel libro bellissimo che citavi, parlando del gioco dei bambini che spesso ....

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Dialoghi - Chat 8: L’infinita riproducibilità delle immagini

     È come se non dovessimo credere sino in fondo alla realtà, ma nello stesso tempo fosse fondamentale desiderarla: saper divenire natura, saper divenire un paesaggio, saper divenire roccia, saper divenire un piccolo filo d'erba. Diventa allora l'esperienza di un paradosso vitale e vivente: amare ciò che non esiste. Se ci pensiamo,....

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Dialoghi - Chat 9: Puer e Senex un viaggio infinito

     […] È come se il corpo ci mandasse segnali che rappresentano il limite, la vecchiaia ecc. e il Puer che porti in te parlasse invece d'altro, di qualcosa che non può spegnersi. Però devi riportarlo dentro, in qualche modo e a un certo punto della vita, restituirlo, magari dentro una forma d'arte...     Sì, ed è anche il....

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Parteciperanno alle varie puntate esponenti di spicco nel panorama culturale, artistico e psicoanalitico italiano.

Vi diamo appuntamento ogni mercoledì per i nuovi episodi.

Inizia un viaggio inaspettato: quello che doveva essere un semplice podcast su un libro si è trasformato in qualcosa di molto più ampio e profondo. Luigi Ghirri dentro lo scatto di un analista è solo uno stimolo iniziale per dare modo ai tanti ospiti di raccontarsi, di proporre la propria visione sul libro, sulla clinica, sull'arte e, forse, sulla vita. La domanda che rimarrà sospesa fino alla fine di ogni episodio è sempre la stessa: cosa significa pensare per immagini.

 

C'è una domanda che attraversa i secoli e che Cervantes ha formulato meglio di chiunque altro: chi è davvero il folle,  chi sogna o chi ha rinunciato a sognare? In questa serie di podcast, lo psicoanalista Ivan Paterlini e il critico musicale Alberto Mattioli si incontrano intorno a una delle opere più visionarie del repertorio lirico: il Don Quichotte di Jules Massenet, andato in scena al Teatro Ponchielli di Cremona nella regia di Kristian Fredric. Un'opera in cui la follia si fa rivelazione, la morte metamorfosi, la nostalgia una forma inattesa di salvezza. Il loro dialogo è un viaggio a due voci , e a due sguardi,  tra Cervantes, Jung e Massenet. Da un lato la musica, con la sua capacità di rendere udibile l'invisibile.