Dialoghi - Chat 6: le memorie del corpo


     …ci costringe a fare i conti con tutto un altro principio regolatore legato alla lentezza, alla sensazione, al lento procedere sulla terra… Mi viene in mente il vecchio Edipo cieco che appoggia la sua mano sulla spalla della figlia/sorella Antigone. Quel re che voleva vedere tutto lucidamente e in fretta nella luminosità e precisione, vaga lento e cieco ascoltando i suoni e percependo i profumi…


      C'è un aspetto fondamentale legato alle prime memorie del corpo nei primi anni di vita, memorie che si incistano nel corpo e che non sono riuscite a trovare parole. La capacità di ricontattare quel corpo che non poteva avere parola, è una forma di riconfigurazione che il sogno ti suggeriva… La memoria corporea è quanto di più soggettivo possa esistere; le percezioni corporee sono sempre percezioni fondate soggettivamente. A differenza del pensiero che tutto sommato può trovare delle universalità nel porre la questione sul mondo, il corpo si presenta invece come unico, non generalizzabile.


© Ivan Paterlini

Da Dialoghi, (2021) MAGI edizioni, pagina 65-66 

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Arte e Psiche (I.Paterlini e R.Ricci) - 11.12.2021

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