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Tra le radicali intermittenze del cuore - Philo BookCity Milano 2022

…scrive Moreno Montanari su doppiozero: "Il concetto clinico di borderline è tra i più dibattuti ed elastici della storia della psicopatologia, per la sua alta comorbilità con diversi disturbi psicopatologici, da una parte, e per la sua estremamente elastica e nebulosa definizione dall'altra. Ad ogni modo l'organizzazione borderline della personalità riguarda un'ampia gamma comportamentale caratterizzata da una limitata capacità di controllare emozioni e, di conseguenza, comportamenti relazionali spesso imprevedibili e talvolta straordinariamente intensi ed eccessivi, nella quale Ivan Paterlini scorge, con una definizione tanto empatica quanto poetica, "un amore radicale per la vita" (Mimesis, 2022, pp. 195).

BORDERLINE: UN AMORE RADICALE PER LA VITA

Sabato 19 novembre 2022, ore 12:00-13:00, presso Philo - BookCity Milano 2022

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Parteciperanno alle varie puntate esponenti di spicco nel panorama culturale, artistico e psicoanalitico italiano.

Vi diamo appuntamento ogni mercoledì per i nuovi episodi.

Inizia un viaggio inaspettato: quello che doveva essere un semplice podcast su un libro si è trasformato in qualcosa di molto più ampio e profondo. Luigi Ghirri dentro lo scatto di un analista è solo uno stimolo iniziale per dare modo ai tanti ospiti di raccontarsi, di proporre la propria visione sul libro, sulla clinica, sull'arte e, forse, sulla vita. La domanda che rimarrà sospesa fino alla fine di ogni episodio è sempre la stessa: cosa significa pensare per immagini.

 

C'è una domanda che attraversa i secoli e che Cervantes ha formulato meglio di chiunque altro: chi è davvero il folle,  chi sogna o chi ha rinunciato a sognare? In questa serie di podcast, lo psicoanalista Ivan Paterlini e il critico musicale Alberto Mattioli si incontrano intorno a una delle opere più visionarie del repertorio lirico: il Don Quichotte di Jules Massenet, andato in scena al Teatro Ponchielli di Cremona nella regia di Kristian Fredric. Un'opera in cui la follia si fa rivelazione, la morte metamorfosi, la nostalgia una forma inattesa di salvezza. Il loro dialogo è un viaggio a due voci , e a due sguardi,  tra Cervantes, Jung e Massenet. Da un lato la musica, con la sua capacità di rendere udibile l'invisibile.