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La psiche colorata - BookCity Milano (presso Philo, via Piranesi 10, sala Carroponte)

La bellezza salverà il mondo? L'arte analitica è un'esperienza di relazione che ci guida nel sentire il
tragico e l'imperfezione, l'intensità emotiva e le dimensioni creative: verso nuove immagini, capaci
di generare un'altra possibilità. Ogni bellezza è da scoprire e da patire. Lo studio dell'analista è il
contenitore estetico che accoglie lo spazio scenico del nostro complesso teatro interiore, attraverso illuminazioni, suoni e apparizioni. La creatività psichica che ne può emergere apre al potenziale inesauribile dell'umano, e fa riemergere risorse trasformative in ognuno di noi.

Janigro N., Mirabelli C., Paterlini I., La psiche colorata. Dimensioni estetiche nella stanza d'analisi,
Moretti & Vitali, Bergamo 2022

Date:

  • Sabato 19 novembre 2022, ore 10:30-11:30, presso Philo, via Piranesi 10, sala Carroponte
L'estetica dell'anima - Philo BookCity Milano 2022
Il Gioco della Sabbia - Teoria e clinica

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Parteciperanno alle varie puntate esponenti di spicco nel panorama culturale, artistico e psicoanalitico italiano.

Vi diamo appuntamento ogni mercoledì per i nuovi episodi.

Inizia un viaggio inaspettato: quello che doveva essere un semplice podcast su un libro si è trasformato in qualcosa di molto più ampio e profondo. Luigi Ghirri dentro lo scatto di un analista è solo uno stimolo iniziale per dare modo ai tanti ospiti di raccontarsi, di proporre la propria visione sul libro, sulla clinica, sull'arte e, forse, sulla vita. La domanda che rimarrà sospesa fino alla fine di ogni episodio è sempre la stessa: cosa significa pensare per immagini.

 

C'è una domanda che attraversa i secoli e che Cervantes ha formulato meglio di chiunque altro: chi è davvero il folle,  chi sogna o chi ha rinunciato a sognare? In questa serie di podcast, lo psicoanalista Ivan Paterlini e il critico musicale Alberto Mattioli si incontrano intorno a una delle opere più visionarie del repertorio lirico: il Don Quichotte di Jules Massenet, andato in scena al Teatro Ponchielli di Cremona nella regia di Kristian Fredric. Un'opera in cui la follia si fa rivelazione, la morte metamorfosi, la nostalgia una forma inattesa di salvezza. Il loro dialogo è un viaggio a due voci , e a due sguardi,  tra Cervantes, Jung e Massenet. Da un lato la musica, con la sua capacità di rendere udibile l'invisibile.