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Sentimental Value

Sentimental Value è un film di Joachim Trier, regista norvegese capace di mantenere una distanza empatica dai suoi personaggi: uno sguardo che non invade, ma accompagna. Trier, aiutato dalle musiche di Hania Rani, possiede il dono raro di avvicinarsi al dolore e alla ricerca di senso che attraversano le relazioni familiari, concedendo allo spettato...

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Gli architetti dell’anima

Articolo pubblicato su www.doppiozero.com il 06/10/2025 Autore Ivan Paterlini Quali sono le vere origini della psicoterapia moderna? Accanto alla psicoanalisi si sono sviluppate correnti psicoterapeutiche che ne hanno messo in luce le zone d'ombra, proponendo approcci radicalmente diversi. In questo panorama complesso, Steve Ayan, psicologo e giorn...

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Il femminile negato: Parthenope tra mito e cinema

Ivan Paterlini - Vittoria Paterno "Non c'è pensiero o affetto che si perda nel nulla.Amori e turbamenti fluttuano nell'aria, sono nube, pulviscolo di luce. Nello schiudersi del fiore, o nel formarsi di una stella, quel che accade ha lo stesso respiro del tuo desiderio. Niente muore davvero." Antonio Prete Il cinema e la psicoanalisi nascono ne...

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"Il tempo che ci vuole" tra la vita e il cinema

Il bellissimo film di Francesca Comencini, fuori concorso a Venezia 81, è un viaggio verso la rivelazione di un nuovo incontro con il padre Luigi: due soli personaggi, un padre e una figlia e il resto in dissolvenza dalla fine degli anni '60 agli anni '90, dentro un tentativo di recupero della memoria che si lega a fatti e immagini che arrivano dal...

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La zona d'interesse

La zona d'interesse di Jonathan Glazer, film ispirato e adattato liberamente dal romanzo di Martin Amis del 2014, racconta la storia del gerarca nazista Rudolf Höss e della sua famiglia, che vivono la propria vita borghese dentro una villa accanto al campo di concentramento di Auschwitz, dove ogni giorno vengono consumate efferate atrocità. La Shoa...

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"Povere creature!"

Chi sono le povere creature? Sono, a mio avviso, tutti i personaggi polarizzati e imprigionati dentro un solo sguardo, culturale o biologico che sia. Gli esperimenti del dott. Baxster (un novello dott. Frankenstein), sembrerebbero portare alla luce l'importanza di tenere insieme dentro noi più parti: gli animali "assemblati" presenti nel film ci po...

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"Foglie al vento"

Foglie al vento, un film molto bello di Aki Kaurismaki nelle sale in questi giorni, che consiglio. Alcune brevissime riflessioni. Anzitutto Il regista decide attraverso un taglio poetico, di sottrarre quasi tutto nell'intento chiarissimo di portarci verso una "musica nuda" e fatta principalmente di silenzi; di una sola parola poetica che sintetizza...

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"Anatomia di una caduta"

Un film bellissimo della francese Justine Triet, Palma d'oro all'ultimo festival di Cannes che ho visto alcuni giorni fa. È anzitutto un giallo che sa tenere constante il livello di ambiguità tra i diversi piani del sentire e del percepire. I diversi registri della realtà e dell'immaginario si confondono costantemente portandoci all'interno di...

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"Perfect Days"

"Perfect Days" film molto bello e che invito a guardare/osservare. Wim Wenders viene invitato a girare una serie di cortometraggi di 4-5 minuti che sappiano rappresentate i bagni pubblici di Tokyo e le loro architetture. In Giappone le toilette si presentano come "piccoli santuari di pace e dignità". A Wenders piace l'idea e trova l'attore giusto. ...

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Parteciperanno alle varie puntate esponenti di spicco nel panorama culturale, artistico e psicoanalitico italiano.

Vi diamo appuntamento ogni mercoledì per i nuovi episodi.

Inizia un viaggio inaspettato: quello che doveva essere un semplice podcast su un libro si è trasformato in qualcosa di molto più ampio e profondo. Luigi Ghirri dentro lo scatto di un analista è solo uno stimolo iniziale per dare modo ai tanti ospiti di raccontarsi, di proporre la propria visione sul libro, sulla clinica, sull'arte e, forse, sulla vita. La domanda che rimarrà sospesa fino alla fine di ogni episodio è sempre la stessa: cosa significa pensare per immagini.

 

C'è una domanda che attraversa i secoli e che Cervantes ha formulato meglio di chiunque altro: chi è davvero il folle,  chi sogna o chi ha rinunciato a sognare? In questa serie di podcast, lo psicoanalista Ivan Paterlini e il critico musicale Alberto Mattioli si incontrano intorno a una delle opere più visionarie del repertorio lirico: il Don Quichotte di Jules Massenet, andato in scena al Teatro Ponchielli di Cremona nella regia di Kristian Fredric. Un'opera in cui la follia si fa rivelazione, la morte metamorfosi, la nostalgia una forma inattesa di salvezza. Il loro dialogo è un viaggio a due voci , e a due sguardi,  tra Cervantes, Jung e Massenet. Da un lato la musica, con la sua capacità di rendere udibile l'invisibile.