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Lettere dall'Oriente e oltre: il ruolo delle nonne Maori (pt. 4)

Bangkok, 26.02.2025 Caro Ivan, Ti scrivo dalla Nuova Zelanda, dove continuo a riflettere sul ruolo delle nonne (whaea) nella cultura Maori, un fenomeno che mi colpisce profondamente nel mio lavoro quotidiano. Nel mio ambulatorio vedo spesso giovani pazienti Maori in condizioni drammatiche: psichiatricamente devastati, socialmente emarginati, cognit...

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Lettere dall'Oriente e oltre: un incontro casuale tra mondi (pt. 1)

In un curioso gioco del destino, poco prima della mia partenza per Bangkok, ricevetti una telefonata inaspettata dal mio caro amico Davide, psichiatra di professione. Mi rivelò che stava per intraprendere un viaggio verso la Nuova Zelanda, dove avrebbe lavorato con la comunità Maori presso un centro di salute mentale per utenti Maori provenienti da...

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Lettere dall'Oriente e oltre: dialoghi dell'altro mondo (pt. 2)

Bangkok, 24.02.2025 Caro Ivan, NON C'È PIÙ RELIGIONE... La Thailandia è davvero affascinante! Al di là del turismo di massa e del caos metropolitano, ho percepito delle vibrazioni interessanti che mi hanno colpito profondamente, come pure i suoi contrasti. È un paese dove puoi vivere con poco, e questo si riflette nell'atteggiamento di molti giovan...

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Lettere dall'Oriente e oltre: dialoghi dell'altro mondo (pt. 3)

Bangkok, 25.02.2025 Caro Ivan Mi trovo in Nuova Zelanda da circa dieci giorni, dopo aver trascorso dieci giorni in Thailandia e tre a Brisbane, in Australia. Sono ad Auckland da una settimana e ho già ripreso a lavorare a tempo pieno. CHE FATICA RIPRENDERE A LAVORARE COME FACEVO DA GIOVANE! Attualmente lavoro a Papakura, nella zona sud di Auckland,...

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Lettere dall'Oriente e oltre: dialoghi dell'altro mondo (pt. 5)

Bangkok, 27.02.2025 Caro Ivan Bello rivedere gli amici. 37 gradi!! Mentre vedo i preparativi per i Giochi Olimpici del 2032. L'OMBRA NELLA STANZA ACCANTO Ospiti di una caro amico che ha un figlio di 20 anni con Hikikomori lifestyle. Lui ci schivava molto. Vita notturna con cibo, molti videogame. Ho sentito un po' inquietante questo nostro dimo...

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Lettere dall'Oriente e oltre: dialoghi dell'altro mondo (pt. 6)

Bangkok, 29.02.2025 Caro Ivan Mi rendo conto che questa è un'esperienza veramente speciale per me: dall'altra parte del mondo, estate, natura bellissima, lontano dai casini italiani, percepirmi ancora funzionante e brillante professionalmente, massima percezione dell'impermanenza e dell'attimo fuggente!! Sensazione forte che questa esperienza ...

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Parteciperanno alle varie puntate esponenti di spicco nel panorama culturale, artistico e psicoanalitico italiano.

Vi diamo appuntamento ogni mercoledì per i nuovi episodi.

Inizia un viaggio inaspettato: quello che doveva essere un semplice podcast su un libro si è trasformato in qualcosa di molto più ampio e profondo. Luigi Ghirri dentro lo scatto di un analista è solo uno stimolo iniziale per dare modo ai tanti ospiti di raccontarsi, di proporre la propria visione sul libro, sulla clinica, sull'arte e, forse, sulla vita. La domanda che rimarrà sospesa fino alla fine di ogni episodio è sempre la stessa: cosa significa pensare per immagini.

 

C'è una domanda che attraversa i secoli e che Cervantes ha formulato meglio di chiunque altro: chi è davvero il folle,  chi sogna o chi ha rinunciato a sognare? In questa serie di podcast, lo psicoanalista Ivan Paterlini e il critico musicale Alberto Mattioli si incontrano intorno a una delle opere più visionarie del repertorio lirico: il Don Quichotte di Jules Massenet, andato in scena al Teatro Ponchielli di Cremona nella regia di Kristian Fredric. Un'opera in cui la follia si fa rivelazione, la morte metamorfosi, la nostalgia una forma inattesa di salvezza. Il loro dialogo è un viaggio a due voci , e a due sguardi,  tra Cervantes, Jung e Massenet. Da un lato la musica, con la sua capacità di rendere udibile l'invisibile.