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La follia che salva: Don Chisciotte tra musica e mito

Un dialogo intervista tra Ivan Paterlini e Alberto Mattioli

Tra musica, mito e psiche, il nostro tempo incontra l'eterno cavaliere errante.


Nel Don Quichotte di Jules Massenet, la follia si fa rivelazione, la morte metamorfosi, la nostalgia salvezza. Ma chi è davvero il folle — chi sogna o chi rinuncia a sognare? Con Alberto Mattioli esploriamo il mondo interiore di Don Chisciotte e del suo doppio Sancho Panza: l'intuizione e la sensazione, l'ideale e la materia, il mythos e il logos.

Alberto Mattioli e Ivan Paterlini

Un viaggio tra Cervantes, Jung e la musica di Massenet, dove la psiche diventa scena, e la follia — forse — la forma più alta della saggezza.

Ascoltare questo dialogo significa affrontare l'avventura più umana di tutte: ricreare il mondo dentro di sé. Nell'opera del regista Kristian Fredric messa in scena al Teatro Ponchielli di Cremona, il gioco e l'infanzia diventano il cuore stesso della creazione.

Come scrive Papini, ogni atto artistico nasce da una deformazione volontaria del reale — un modo di trasformare la ferita in forma, la mancanza in immaginazione.

L'arte, come la follia di Don Chisciotte, è la battaglia contro i mulini a vento: un atto infantile e sublime, in cui il sogno rimodella il mondo. Perché creare significa tornare al gioco originario, là dove arte e vita si confondono, e l'anima — come il cavaliere errante malato e in punto di morte — continua a far sognare ciò che il mondo, diversamente, rischierebbe di dimenticare.

Fotografie Andrea Bolzoni

La cara Ombra
OperaTalk in Teatro

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Parteciperanno alle varie puntate esponenti di spicco nel panorama culturale, artistico e psicoanalitico italiano.

Vi diamo appuntamento ogni mercoledì per i nuovi episodi.

Inizia un viaggio inaspettato: quello che doveva essere un semplice podcast su un libro si è trasformato in qualcosa di molto più ampio e profondo. Luigi Ghirri dentro lo scatto di un analista è solo uno stimolo iniziale per dare modo ai tanti ospiti di raccontarsi, di proporre la propria visione sul libro, sulla clinica, sull'arte e, forse, sulla vita. La domanda che rimarrà sospesa fino alla fine di ogni episodio è sempre la stessa: cosa significa pensare per immagini.

 

C'è una domanda che attraversa i secoli e che Cervantes ha formulato meglio di chiunque altro: chi è davvero il folle,  chi sogna o chi ha rinunciato a sognare? In questa serie di podcast, lo psicoanalista Ivan Paterlini e il critico musicale Alberto Mattioli si incontrano intorno a una delle opere più visionarie del repertorio lirico: il Don Quichotte di Jules Massenet, andato in scena al Teatro Ponchielli di Cremona nella regia di Kristian Fredric. Un'opera in cui la follia si fa rivelazione, la morte metamorfosi, la nostalgia una forma inattesa di salvezza. Il loro dialogo è un viaggio a due voci , e a due sguardi,  tra Cervantes, Jung e Massenet. Da un lato la musica, con la sua capacità di rendere udibile l'invisibile.